
NEL BOSCO DI ARTEMIDE
NEL BOSCO DI ARTEMIDE
RESIDENZIALE NEL BOSCO SULL’APPENNINO BOLOGNESE
dalle ore 17:00 di venerdì 14 luglio alle ore 13:00 di domenica 16 luglio.
“È difficile intravedere Artemide la selvatica: se la cercate, sappiate che si nasconde nei boschi ed è brava a sfuggire agli sguardi indiscreti. Lei è la dea che, ancora bambina, chiese in dono a suo padre Zeus di poter rimanere perpetuamente vergine, di avere in dote arco e frecce, mano ferma e occhio acuto. Ottenne di poter indossare un corto chitone e sandali comodi, di avere cani da caccia, ninfe per compagne e per dimora i monti ricchi di selvaggina. Non ama frequentare le città, Artemide la selvatica, e vi si reca solo quando vi è attirata dal richiamo straziante di una donna che invoca il suo aiuto nel travaglio del parto.
Da un punto di vista archetipico, questa dea personifica un femminile spiccatamente indipendente. In quanto arciera, persegue i suoi obiettivi con determinazione; ama le sorellanze, all’interno delle quali intesse relazioni solidali ed esercita una competitività sana. Scoprire e riconoscere in sé questo archetipo consente di rinforzare tali aspetti positivi nelle scelte e nelle relazioni, e allo stesso tempo di elaborare difficoltà e dinamiche psicologiche che spesso si accompagnano a questo modello. Artemide possiede la natura selvatica del cervo e della lepre; può essere materna e protettiva come l’orsa, a cui si consacravano le sue sacerdotesse ancora fanciulle, ma, come ogni manifestazione del sacro femminino, quando vuole salvaguardare la propria libertà sa anche essere crudele e distruttiva.
ARTEMIDE E L’AMORE
Alla piccola Artemide il padre Zeus aveva concesso il privilegio di un’esistenza non addomesticata. Artemide è la dea che interpreta la fierezza dello spirito di indipendenza che agisce nella donna, è l’arciera capace di concentrarsi sul bersaglio; il suo archetipo anima la femminista, l’attivista politica, la “sorella” che si batte per i diritti delle altre donne, l’atleta che gode dell’eccitamento della competizione. Ma il mito propone sovente questa dea nella sua dinamica oppositiva con Afrodite. Tra le due non corre buon sangue, poiché, si sa, la dea dell’amore è spietata con chi rifiuta o rimane indifferente ai suoi doni; ninfe e adolescenti imprigionate nell’imitazione esemplare della dea, autonome ma sprezzanti, libere ma inaccessibili e refrattarie ai corteggiamenti maschili, sono spesso messe a dura prova da Afrodite, che con crudeltà infligge loro prove e sofferenze. Dietro il velo allegorico della narrazione, la saggezza del mito esprime la necessità che Afrodite faccia breccia nello spirito artemideo per guidarlo alla scoperta della femminilità, della sessualità, verso l’accettazione della vulnerabilità che l’aprirsi all’amore comporta. Solo così sarà possibile superare la logica contraddittoria che oppone le due dee, rivelando un inaspettato vincolo di alleanza. Ancora una volta, il mito si esprime nel suo dialogo incessante con l’Anima.”
(Erika Maderna per Formazione Madlene)
Scopriremo le dee Artemide e Afrodite nella loro relazione e nelle loro relazioni, nella luce e nelle ombre attraverso mito, psicologia e danza.
Gli archetipi ci raccontano, attraverso il linguaggio del mito e della psicologia, aspetti rilevanti della nostra storia e ci aiutano a guardarci dentro e nelle relazioni.
Con questo seminario residenziale intendiamo offrire una potente integrazione al percorso “Dee Dentro”, il quale è uno strumento di conoscenza completo, sotto l’aspetto culturale e mitologico, della psicologia del femminile, con laboratori immaginali e la terapia del movimento attraverso il linguaggio universale della danza. Si tratta quindi di un approfondimento importante sia per le partecipanti delle tre edizioni di “Dee Dentro”, sia per chi non ha mai partecipato e desidera iniziare a conoscere meglio sè stessa e la nostra formazione.
Essere in presenza ci offre la dimensione del cerchio, simbolo di geometria sacra, dove ogni donna può adoperarsi per poter essere madre, sorella, figlia l’una per l’altra, imparando a ritrovare integrità e saggezza.
L’esperienza immaginale e le attività in cerchio accompagnano a una profonda riconnessione con il mondo archetipico femminile, dentro e fuori.
LUOGO:
Svolgeremo l’attività in una yurta nel bosco con alloggio e pasti presso il casale adiacente “MONTEBELLO” che si trova vicino a Pian di Venola fraz. di Marzabotto (BO)
Montebello è un casale circondato da una pineta, su una collina che si affaccia verso il sol nascente.
ALLOGGI: oltre alla disponibilità ad alloggiare in un contesto di condivisione c/o il casale, a pochi minuti d’auto ci sono un agriturismo e un B&B.
Il programma prevede anche attività all’aperto nel bosco.
Conducono il seminario Erika Maderna, saggista e scrittrice, Xenula Tinti, psicologa, Carla Dragoni, maestra di danze meditative, Erika Meneghello, psicologa. Quattro professioniste che da anni collaborano per portare contenuti e consapevolezze nell’universo femminile grazie alla conoscenza di miti, archetipi e simboli creando una potente sinergia tra Mito-Psiche-Danza.
Per informazioni e iscrizioni contattare:
info@formazionemadlene.it
o Carla al 340 145 1001
Si ringrazia Spazio Divenire aps associazione madrina di Formazione Madlene modelli archetipi dentro le donne